L’INSERIMENTO
L'inserimento è un momento delicato e importante in quanto è il primo contatto del bimbo con la struttura, coinvolgendo il piccolo ma anche la sua famiglia e perciò si può parlare di un inserimento globale. In questo contesto si individua un inserimento diretto (del bambino) e un inserimento indiretto (famiglia).
Il bimbo affronta una situazione nuova che modifica le sue abitudini e introduce l'esperienza del distacco dalla famiglia; la famiglia e i genitori vivono questa esperienza con particolare attenzione talora anche con ansia, preoccupazione e senso di colpa.
In tal senso le educatrici adotteranno strategie individualizzate con il coinvolgimento della famiglia, rappresentando la mediazione di una situazione connotata da forti impatti emozionali per tutti coloro che la sperimentano (bimbi e genitori), infatti, l'inserimento e' sempre unico per ogni bimbo e ogni famiglia.
Solitamente un inserimento mediamente adeguato prevede un tempo di almeno una settimana, in cui i genitori affronteranno con il figlio questo passaggio evolutivo e socializzante.
Il ruolo dell'educatrice in questa fase è di fondamentale importanza, infatti deve aiutare il bambino ad elaborare la separazione offrendogli il sostegno della propria presenza senza negare le sue emozioni.
Le emozioni del bambino devono essere contenute dal comportamento calmo dell'educatrice ma nel frattempo l'educatrice deve dare voce e parole all'esperienza emotiva.
1.
Uno schema di massima potrebbe essere quello che prevede un primo impatto di conoscenza (genitori e bimbo insieme, con colloqui tra genitori e educatrici e il bimbo che esplora l'ambiente);
2. Segue un tempo breve di co presenza del genitore col bimbo in cui il genitore cercherà di non interagire direttamente, ma di lasciare il piccolo rapportarsi con gli altri bimbi e le educatrici;
3. Successivamente si valuta la reazione del piccolo a questa prima tappa e si procede con il mantenimento della presenza o un breve allontanamento del genitore; si giunge così, verso il 4° giorno a tenere il bimbo senza la presenza del genitore per circa 1/2 ora; nel frattempo si valuta e si osserva la capacità del bimbo ad affrontare il distacco e i modi per consolarlo, prevedendo eventualmente un allungamento della non presenza del genitore;
4. Solitamente verso il 4°/5° giorno si ha una certa capacità da parte del bambino di instaurare nuovi riferimenti con l'individuazione di un certo rapporto affettivo con le educatrici, rapporto che si consoliderà nel tempo, il periodo di permanenza non dovrebbe comunque, a questo punto superare le 2/3 ore. Con l'inizio della nuova settimana il bimbo potrà cominciare a restare eventualmente a pranzo, qualora previsto e gradualmente, nei giorni successivi si può protrarre ulteriormente l'orario fino al pomeriggio.
5. Verso la 2^ settimana potrà sostenere l'intero orario dell'asilo. .
1. Per considerare comunque l'inserimento completato dovrà trascorrere almeno un mese, periodo che serve a tutti i soggetti interessati (bambino, genitori , educatrici) per comprendere la situazione, attivare strategie, creare le basi delle relazioni ti e di riferimento reciproco.
Più piccolo è il bimbo più vi è necessita di concordare con i genitori modi e tempi di inserimento, con la realizzazione di colloqui quotidiani per valutare passo passo la situazione in itinere.
Quando il bimbo sarà inserito, potranno presentarsi ancora momenti di criticità, dovuti a normali assestamenti o regressioni evolutive che occorrono durante tutto il periodo di crescita.
A questo si fa fronte con la collaborazione tra famiglia ed educatrici in un confronto biunivoco e costante.
In tutto questo ovviamente intervengono i tratti specifici di ogni bimbo e della sua famiglia, condizionando così anche i modi di gestire la relazione genitori/figli al di fuori dell'asilo
